agriturismo siena

L 'agriturismo Colli di Travale si trova a Travale nel comune di Montieri, vicino a Siena, al confine tra le provincie di Siena e Grosseto.
E' possibile visitare numerose città della Maremma e del Senese, come ad esempio Massa Marittima, Radicondoli, Chiusdino e l'Abbazia di San Galgano, Monteriggioni e Colle Val d'Elsa. Siena: la città dove ogni pietra è rimasta immutata nei secoli. Se cerchi un agriturismo a siena, scegli Colli di Travale!
Siena, ovvero, la qualità della vita fatta città. Il primo Comune d' Europa a chiudere il suo centro al traffico già nel 1966. Siena, luogo internazionale di cultura, che vanta una Università "giovane" di 750 anni ed ospita Istituzioni di prestigio quali l'Accademia Musicale Chigiana, l'Università per Stranieri, l'Accademia dei Fisiocritici e quella degli Intronati. La città dove ogni pietra è rimasta immutata nei secoli, dove si respira un' atmosfera che non è possibile trovare altrove, perchè il suo popolo ha conservato vive le tradizioni dei padri, come quelle legate alla festa del Palio, rinnovandole ogni anno con immutata forza ed entusiasmo.   Siena, di origine etrusca, è stata colonia romana con il nome di Sena Julia; la sua massima importanza l'ha avuta nel medioevo, prima sottomessa dai Longobardi e poi passata sotto il dominio Carolingio. Dopo un lungo periodo di dominio episcopale (dal 9° all' 11° secolo) la città raggiunse il suo massimo splendore dopo essere divenuto un Comune autonomo (1147), adottando una politica espansionistica nei confronti dei territori limitrofi. Il confronto con Firenze divenne inevitabile e la guerra durò, con varie vicissitudini, fino al 1555, quando dopo un lungo assedio, Siena fu conquistata dai fiorentini, perdendo così la propria autonomia e diventando parte del Granducato di Toscana, condividendone le sorti fino all'unificazione dell'Italia (1861).

agriturismo siena: scegli Colli di Travale 

Adagiato su un colle panoramico, il centro storico di Massa Marittima, racchiuso entro una cinta muraria ben conservata, rappresenta uno dei complessi urbanistici e architettonici più rilevanti della Toscana. Anguste stradine salgono e discendono il colle, conducono a un luogo magico, dove l’armonia delle linee accoglie il visitatore contemporaneo, lasciandolo senza fiato ad ammirare forme e colori senza tempo. Sono riuniti in un medesimo ambiente, la piazza, tutti gli edifici necessari alla vita pubblica di una città dell’epoca comunale (XIII secolo): il Duomo, il Palazzo del Podestà, il Palazzo del Comune, la Loggia del Mercato, e poco più in là la Zecca e la Fonte Pubblica.
Nella città alta, costruita nel periodo della dominazione senese, si eleva la poderosa fortezza con la Torre dell’Orologio. Al mercato turistico sono dedicate le due più significative manifestazioni estive che si svolgono a Massa Marittima:la Lirica in piazza e il Toscana FotoFestival.

Radicondoli, paese medioevale nella campagna senese, si affaccia sulle colline metallifere sulla strada che porta al mare.
Lungo la via principale si trovano la Chiesa e il Monastero agostiniano di Santa Caterina delle Ruote, eretti verso la metà del Trecento. Sul corso si affacciano anche una serie di palazzi costruiti nel XV e XVI secolo, come il Palazzo Comunale, già Berlinghieri, dalle caratteristiche tardo cinquecentesche. Contemporaneamente alla diffusione degli insediamenti ecclesiastici si ebbe nel territorio radicondolese un considerevole sviluppo dell’incastellamento, fenomeno che produsse la fortificazione di siti già esistenti come Montingegnoli, e fondazioni ex-novo come i castelli di Fosini, Falsini e Elci, a cui facevano capo famiglie con diritti feudali, e accomunati nella tipologia: insediamenti di sommità, con una cinta muraria difensiva, e un’area interna fortificata, il cassero e una torre di guardia. Boschi, oliveti e campi coltivati circondano ancora le dimore signorili e le ville di Anqua e Solaio, gioielli rinascimentali, immerse in uno spazio di rara bellezza.


In magnifica posizione, affacciato sulla Valle della Merse e sulle Colline Metallifere tra boschi e pascoli. La posizione e la struttura del castello medievale fortificato evidenziano una chiara strategia difensiva. Chiusdino fu sottoposta al dominio dei Vescovi di Volterra e in seguito (XIII sec.) al Comune di Siena.
Nel paese si trovano la chiesa di San Martino detta “fuori le mura”, la Prepositura di S. Michele , attigua alla Casa natale di San Galgano , e la chiesa della Compagnia di San Galgano con un interessante bassorilievo (1466) raffigurante San Galgano che conficca la spada nella roccia. E’ nel comune di Chiusdino che sorgono l’abbazia cistercense di San Galgano e l’eremo di Monte Siepi .
Nei dintorni meritano una visita il borgo-castello di Frosini , antica residenza dei Conti della Gherardesca (1004), Luriano , Castelletto e il castello di Montalcinello.
L’Eremo di Montesiepi e gli imponenti ruderi dell’Abbazia di San Galgano in Valdimerse costituiscono senz’altro il più importante complesso religioso-monumentale del territorio del Comune di Chiusdino e più in generale dell’intero territorio senese, ed uno dei più rilevanti esempi dell’architettura romanica e gotico-cistercense in Italia.
Sapientemente conservato l’Eremo di Montesiepi sovrasta lo scheletro dell’Abbazia: un angolo di terra solitaria e silenziosa, affascinante e rac-colta. L’Eremo sorge sulla sommità di una collinetta folta di querce, culla dove il giovane cavaliere di Chiusdino Galgano di Guidotto si ritirò a vita eremitica nel dicembre del 1180 e dove morì l’anno successivo.

Monteriggioni occupa la sommità di una dolce collina dalle pendici coltivate a vigne e olivi. Il castello venne fondato nel secondo decennio del Duecento dalla Repubblica di Siena, con il principale scopo di creare un avamposto difensivo contro la rivale Firenze. Per secoli l’insediamento svolse in pieno la funzione per cui era stato creato, respingendo di volta in volta una miriade di assedi e attacchi. La sua funzione militare venne meno a partire dalla metà del Cinquecento, quando l’intero Stato Senese, di cui il nostro borgo faceva appunto parte, venne annesso a quello fiorentino. Monteriggioni conserva ancora oggi gran parte delle strutture del XIII secolo e si configura come un luogo assolutamente unico nel panorama dei borghi medievali toscani. La sua cinta muraria, di forma tondeggiante, abbraccia la sommità del colle con uno sviluppo lineare di circa 570 metri ed è dotata di quattordici torri imponenti che sporgono dalla superficie esterna. Il borgo interno alle mura si articola attorno a una grande piazza rettangolare, sulla quale si affaccia la pieve di S. Maria Assunta. Si tratta sicuramente dell’edificio che meglio conserva i caratteri medievali, anche se in tutto l’abitato, con le sue caratteristiche viuzze, sono ancora tante le case che mostrano la loro antica origine.

Colle Val d'Elsa: famosa per la produzione di cristallo, la cittadina offre innumerevoli tesori d'arte e architettura
Colle di Val d’Elsa è arroccata nella sua parte più antica su di un alto poggio e le strette vallette che la contornano di fatto ne tripartiscono il tessuto urbano diviso anticamente in “Piano”, “Borgo” e “Castello ” oggi semplificati in Colle bassa e Colle alta.
E’ di fatto la sintesi della cultura del fare della Val d’Elsa ed è anche la città che ha dato protagonismo al fiume. Qui è nata l’industria del vetro sul finire del ‘500, progenitrice del fenomeno cristallo per il quale Colle è famosa in tutto il mondo.

 

 

 

 

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